Recensione a cura di Paola Benadusi Marzocca (Esperta di editoria per ragazzi)
Nella postfazione della fiaba riscritta CENERENTOLA LIBERA TUTTI, illustrata magnificamente a china dal grande Arthur Rackham (Salani, trad. Guido Calza, pp.68, € 12,90), Rebecca Solnit “scrittrice americana, critica d’arte, storica e attivista” scrive che “il matrimonio non è più il mezzo con cui le donne definiscono il loro futuro economico o la propria identità” . E’ un concetto antico e George Sand lo sosteneva assai prima di lei scrivendo non solo per realizzare una vocazione, bensì per vivere secondo le proprie idee infrangendo quotidianamente schemi precostituiti da secoli, sfidando i moralismi di un’epoca fino a farsi manifesto vivente.